Per la tua pubblicità su questo sito


Vasche di prima pioggia

Vasche di prima pioggia

In concomitanza con le acque reflue, anche le acque meteoriche necessitano di essere raccolte e allontanate. In Italia si possono trovare differenti sistemi dinamici di fognatura:
- sistema misto (o unitario);
- sistema separato (o doppio);
- sistema separatore-misto.

Una rete di fognatura è a sistema misto quando raccoglie nella medesima canalizzazione sia acque reflue di insediamenti civili e/o produttivi che quelle di origine pluviale.
Una rete di fognatura è a sistema separato quando, invece, è costituita da due distinti sistemi di canali: i canali neri raccolgono e convogliano le acque usate di origine civile e/o industriale agli impianti di depurazione, mentre i canali bianchi raccolgono e convogliano le acque di origine meteorica verso i recettori, senza depurazione.
Il sistema separatore-misto, meno diffuso, ma più rispettoso della tutela ambientale, consiste nel realizzare un sistema separato nel quale, mediante idonei manufatti (idonee vasche munite di sfioratori), la rete nera è interconnessa con quella bianca. Le “prime” acque di pioggia vengono intercettate e convogliate dalla rete bianca nella rete nera, e inviate al trattamento di depurazione.
Ponendo come obiettivo un effettivo miglioramento qualitativo dei nostri corpi idrici, non si può pensare che sia sufficiente depurare le sole acque reflue, ma è anche necessario mettere in atto opportune strategie per il controllo degli scarichi di origine meteorica.
Dati sperimentali mostrano, infatti, che le acque meteoriche dilavanti le superfici urbanizzate sono ricche sia di inquinanti usuali (solidi sospesi, COD, BOD5), sia di inquinanti tossici (piombo, rame, zinco), la cui entità e varietà dipendono dalla tipologia delle aree drenate e dai fenomeni che governano l’accumulo di inquinanti, nonché dalla successiva azione di dilavamento operata dalla precipitazione, lungo il suo percorso: dall'atmosfera al corpo ricettore (atmosfera, tetti e pavimentazioni, fognatura).
I convenzionali criteri progettuali dei sistemi fognari unitari e separati si basano, invece, sull’ipotesi implicita ma non corretta che le acque meteoriche raccolte dai sistemi fognari non siano inquinate.
Nei sistemi fognari separati la rete di drenaggio delle acque meteoriche scarica direttamente nei ricettori senza alcun trattamento. Viceversa nei sistemi unitari gli scaricatori di piena sono dimensionati, proprio contando sull’effetto di diluizione operato dall’acqua meteorica, assegnando alla portata q di inizio sfioro un valore pari ad un multiplo, compreso fra 2 e 5 (e quindi molto esiguo), della portata media di tempo asciutto.
Il criterio su cui si basano i sistemi separatori-misti è che le acque meteoriche di dilavamento presentino concentrazioni di inquinanti apprezzabili solo quando le portate di deflusso sono estremamente modeste.



Ne consegue pertanto che il controllo ambientale attuato con la separazione delle reti di drenaggio è del tutto inadeguato e inadeguato è anche quello conseguibile attraverso gli scaricatori di piena dimensionati in modo convenzionale

Un’eventuale sola revisione dei criteri di progetto degli scaricatori di piena, basata sul riconoscimento delle caratteristiche qualitative delle acque meteoriche, con un conseguente aumento del valore di q ai fini di una migliore protezione del ricettore, è difficilmente praticabile, in quanto significherebbe apportare agli impianti di depurazione portate incompatibili con la loro capacità di trattamento. La necessità di non aumentare le portate usualmente utilizzate per il dimensionamento in tempo di pioggia degli impianti di depurazione suggerisce come soluzione quella di accoppiare agli scaricatori appositi sistemi di invaso, nei quali possano essere accumulate le acque che, per via delle loro caratteristiche qualitative, non possono essere scaricate nel ricettore senza trattamento. Questi invasi, detti vasche di prima pioggia, hanno la funzione di accumulare, fino al loro completo riempimento, i deflussi con portata eccedente il valore q, e quindi inviarli alla depurazione ad evento meteorico terminato, con portate compatibili con l’impianto di trattamento.
L’impiego congiunto di scaricatori di piena e vasche di prima pioggia è indispensabile, per un’adeguata protezione ambientale del ricettore, solo in testa all’impianto di trattamento al fine di limitare la portata in ingresso. Lungo la rete il controllo potrebbe essere affidato anche ai soli scaricatori di piena, purché dimensionati con portate di inizio sfioro adeguatamente alte. Resta comunque preferibile l’uso congiunto di scaricatori di piena e vasche di prima pioggia che consente di intercettare e di inviare alla depurazione tutte le prime acque di pioggia che presentano le più alte concentrazioni di inquinante.

Articolo dell'ing. Roberta Lazzari

Fonti:
XXVIII Giornata di Studio di Ingegneria Sanitaria-Ambientale - “Gestione delle acque meteoriche di dilavamento: un approccio integrato” Varese, 6 maggio 2005
S. Papiri 1, I sistemi di fognatura: criteri di progettazione e aspetti realizzativi e gestionali, Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale, Università di Pavia Via Ferrata, 1 - 27100 - Pavia
papiri@unipv.it

Ti potrebbe interessare anche



Commenta l'articolo per primo! c

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia 500€ sulla tua RC Auto
Marca
assicurazioni on line
su Assicurazione.it
mutui.it Risparmia 15000€ sul tuo mutuo casa
Importo
Euro
mutui on line
su Mutui.it
prestiti.it Risparmia 2000€ sul tuo prestito
Importo
Euro
prestiti personali
su Prestiti.it
 
Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia

chiudi x

Iscriviti alla newsletter EdiltecnicOnline

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica e clicca su Iscriviti


Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati

NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.