Per la tua pubblicità su questo sito


Quarant’anni di politiche territoriali per la difesa del suolo

Quarant’anni di politiche territoriali per la difesa del suolo

L’elencazione degli eventi calamitosi occorsi in Italia nel solo ultimo anno a tutto farebbe pensare tranne al fatto che il dibattito e l’elaborazione scientifico-culturale sui temi della difesa del suolo, nel nostro paese, abbiano ormai maturato quarant’anni di esperienze.
I tre momenti fondamentali di questa lunga attività scientifica ed istituzionale gravitano attorno alla prima legge sulla difesa geomorfologica, la l. 183\1989 (il cui ventennale si è celebrato l’anno scorso) e vedono scandite le altre tappe più rilevanti nell’attuale stagione di elaborazione e recepimento delle direttive europee (la direttiva acque 2000\60\CE, la direttiva alluvioni 2007\60\CE e la più recente direttiva frane) e, soprattutto, nel lavoro della prima commissione parlamentare sulla difesa del suolo, presieduta da Giulio De Marchi (1970).

La ricorrenza del quarantennale che ci separa da questo documento istitutivo della politica di tutela territoriale in Italia è stata al centro di un convegno tenutosi a Roma il 2 e 3 dicembre 2010. Questo avvenimento è stato colto come occasione per riflettere e fare un bilancio sul complesso delle politiche pubbliche che affrontano i temi del rischio territoriale, attraverso l’esame di questo lungo percorso di elaborazione giuridico-istituzionale, le sue premesse e gli esiti che ci si trova a fronteggiare attualmente (leggi anche Le Frane in Casa).

A tale scopo, il convegno (organizzato dal Gruppo 183, dall’Associazione idrotecnica italiana e dal Cni) ha articolato i propri contenuti in tre sessioni tematiche, ognuna centrata sui temi nodali che investono le politiche pubbliche di tutela e gestione del territorio (il convegno aveva assunto come parole chiave i due termini della difesa del territorio e della pianificazione, per rimarcare la non sempre riuscita convergenza tra due discipline di regolamentazione che solo raramente sono riuscite a dialogare).

Sviluppo dell'azione pubblica
Nella prima sessione, presieduta da Michele Zazzi (Università di Parma-Gruppo 183) sono stati presentati contributi che riguardavano lo sviluppo dell’azione pubblica. La prima relazione, presentata da Massimo Veltri (Università della Calabria), ha ricostruito complessivamente i momenti più rilevanti del dibattito scientifico-istituzionale su una linea evolutiva che parte dalla relazione De Marchi (1970), alla legge 183\1989 e all’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della legge, promossa dal Parlamento (del 1996).  Hanno fatto seguito gli interventi di tre segretari delle Autorità di bacino nazionali (Francesco Puma, Adb del Po; Giorgio Cesari, Adb del Tevere; Vera Corbelli, Adb Liri-Garigliano-Volturno), i quali hanno riportato l’attività dei loro istituti e l’esperienza di trasformazione delle autorità di bacino in Distretti, contestualmente alle modalità con le quali si sono redatti i nuovo Piani di gestione delle acque, secondo i tempi e le modalità date dalla direttiva europea 2000\60 (solo di recente recepita in Italia). 
Ne è emerso un quadro variegato, all’interno del quale viene riscontrata una grande frammentazione istituzionale e decisionale sui diversificati temi del governo delle acque (diviso tra la c.d. “missione idraulica” e il coordinamento istituzionale per la gestione integrata dei bacini idrografici), mettendo contestualmente in luce la cronica e drammatica assenza delle risorse che sarebbero necessarie ad avviare un ampio programma di interventi (si calcola, per difetto, un fabbisogno nazionale di almeno quaranta miliardi di eur. per mettere in sicurezza i maggiori bacini idrografici nazionali – il che implica un impegno di bilancio almeno ventennale).

Le vicende giuridico-amministrative e le loro distorsioni



La seconda giornata si è maggiormente concentrata sull’analisi della vicenda giuridico -amministrativa, ricostruita nelle sue criticità e distorsioni attraverso le relazioni di Francesco Lettera (Gruppo 183), Roberto Passino (presidente del Conviri), Antonio Rusconi (Iuav) e di Michele Zazzi. Ne è emerso un quadro sconsolante e pessimistico di come, nelle vicende che hanno fatto seguito alla approvazione della l. 183\1989, si siano progressivamente depotenziati gli apparati amministrativi (i Servizi tecnici nazionali, relazione di Rusconi), rese farraginose ed ineffettive le norme (la legge 183, forse la più lungimirante legge europea in tema di tutela del suolo, ha visto depotenziare i propri meccanismi a partire dal d.lgs. 152\1999 e poi del d.lgs. 152\2006, che isul tema delle acque ha espresso il suo capitolo peggiore, a detta di Giorgio Pineschi del Ministero dell’ambiente).

La sessione si è chiusa facendo emergere l’amara riflessione di come la comunità scientifica, le autorità e le associazioni che si occupano di difesa del suolo e di governo delle acque si trovino, da quaranta anni, costrette a ripetere le stesse considerazioni e a lanciare gli stessi appelli, a fronte dell’inerzia da parte dei decisori politici e nel silenzio del dibattito pubblico (Passino). Ha fatto seguito un resoconto di due esperienze di indagine tecnico scientifica, ai fini della messa in sicurezza del territorio dopo alcuni rilevanti eventi calamitosi: Sarno (Leonardo Cascini, Università di Salerno) e Giampilieri (Enrico Foti e Michele Maugeri, Università di Catania).

L'esperienza "De Marchi"
Il convegno si è chiuso con una ultima sessione tutta dedicata all’esperienza della Commissione “De Marchi”, attraverso le testimonianze degli studiosi (Giuseppe Frega, Gaetano Grimaldi) che hanno preso parte a quel fondamentale ed inaugurale lavoro di indagine conoscitiva e di progetto politico-istituzionale.  Gli esiti della Commissione hanno visto convergere i contributi dei maggiori studiosi italiani, con una apertura su un ventaglio di temi e settori scientifici amplissimo.

Nell’ambito di questo progetto, competenze culturali, impegno civile, lungimiranza politico-amministrativa e mobilitazione decisionale hanno trovato una sintesi (forse irripetibile) grazie all’alto magistero di De Marchi, di cui si riportano le considerazioni conclusive, poste a corredo dei quattro volumi degli atti della Commissione (ripubblicati integralmente su formato digitale, in occasione del convegno, da parte del Gruppo 183): “Fra le varie preoccupazioni che hanno accompagnato la Commissione nello svolgimento del proprio lavoro non è compresa quella che le generazioni future siano destinate a restare inoperose nell’ambito degli stessi problemi.” (“Premesse di carattere generale”, vol. 1, p. 48).

Articolo di Luca Gullì, Università di Bologna

Ti potrebbe interessare anche



Commenta l'articolo per primo! c

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia 500€ sulla tua RC Auto
Marca
assicurazioni on line
su Assicurazione.it
mutui.it Risparmia 15000€ sul tuo mutuo casa
Importo
Euro
mutui on line
su Mutui.it
prestiti.it Risparmia 2000€ sul tuo prestito
Importo
Euro
prestiti personali
su Prestiti.it
 
Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia

chiudi x

Iscriviti alla newsletter EdiltecnicOnline

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica e clicca su Iscriviti


Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati

NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.