Caro materiali: "Intervenga il Governo"
Un impegno urgente del Governo per evitare che si blocchino i lavori pubblici, intervenendo sul cosiddetto caro-materiali da costruzione e sui ritardi con i quali le amministrazioni pagano i progettisti. È quanto richiesto il 3 ottobre scorso dal Presidente dell’Oice, Braccio Oddi Baglioni, nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’Associazione dei costruttori.
Durante la conferenza, a cui hanno partecipato anche Ance, Agi, Confindustria e Ancpl-Legacoop, sono stati affrontati i temi legati alla crisi del settore dovuta anche agli aumenti dei materiali da costruzione, ai ritardi nei pagamenti e al taglio delle risorse pubbliche.
Nel corso del suo intervento, il presidente Oddi Baglioni, portando il contributo delle società di ingegneria, “sentinelle” dell’andamento dei contratti in corso di esecuzione quando operano nella funzione di direzione dei lavori, ha sottolineato che “è ormai evidente che si è a un passo dal blocco dei lavori in corso perché le imprese non reggono più gli aumenti registrati da alcuni materiali nel corso di quest’ultimo anno. Il problema è serio e riguarda anche le nostre imprese di general contracting, perché si stanno per fermare molti lavori e i nuovi non partono”.
Sul tema dei rincari delle materie prime si è pronunciata recentemente anche Siteb, associazione cui aderiscono le principali aziende italiane della filiera dell’asfalto (leggi articolo)
Infine, si è posto l’accento sul problema dei pagamenti da parte delle stazioni appaltanti. In particolare è stato evidenziato come, spesso, le società di ingegneria non riescano a scontare in banca le fatture, perché non si sa quando saranno pagate dalle amministrazioni. In alcuni casi i corrispettivi pattuiti sono stati ricevuti due anni dopo l’approvazione dei progetti e, in alcuni casi, addirittura al primo Sal (stato avanzamento lavori) pagato all’impresa.
Le associazioni interventute hanno dunque chiesto formalmente un intervento del Governo: “che dia certezza: se sono 30 giorni siano 30 giorni, altrimennti 120 ma con puntualità; non si può continuare nell’incertezza con i progettisti che finanziano le amministrazioni”.
Consulta l'articolo:
Costi di costruzione, i nuovi dati dell'Istat
Fonte Oice
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