Nuove tabelle malattie nell'industria
Sono state pubblicate il 21 luglio scorso in Gazzetta Ufficiale le nuove tabelle delle malattie professionali nell’industria e nell’agricoltura, contenute nel decreto del Ministero del lavoro 9 aprile 2008L’aggiornamento delle tabelle è il risultato dei lavori svolti dalla Commissione scientifica, istituita con il decreto del Ministro del lavoro il 23 marzo 2001, con lo scopo di rielaborare periodicamente l’elenco delle malattie.
Caratteristiche generali delle nuove tabelle
La struttura delle nuove tabelle ricalca quella delle tabelle precedentemente in vigore.
La lista è infatti costituita da tre colonne: nella prima sono elencate le malattie raggruppate per agente causale (agenti fisici, chimici ecc.); nella seconda, per ciascuna malattia, sono indicate le lavorazioni che espongono all’agente; nella terza è precisato il periodo massimo di indennizzo dall’abbandono della lavorazione a rischio.
Di seguito, si riassumono le principali caratteristiche delle nuove tabelle.
Malattie nosologicamente definite. Molte delle patologie che nella tabella previgente erano solo indicate con la definizione generica “malattia da…” sono state specificate in modo dettagliato con la denominazione della patologia tabellata, in relazione all’evoluzione delle conoscenze scientifiche. La tipizzazione delle patologie rende più efficace l’operatività della presunzione legale di origine.
Altre malattie. Allo scopo di non diminuire il livello di tutela per le patologie non nosologicamente definite, è stata inserita, per alcuni agenti patogeni, la voce “altre malattie causate dalla esposizione” ai suddetti agenti.
In questi casi, come nelle tabelle previgenti, le previsioni tabellari indicano la sostanza patogena senza definire la patologia e, dunque, la malattia può ritenersi tabellata solo a seguito della prova che sia stata cagionata dall’agente indicato in tabella.
Classificazione delle malattie. Le patologie sono state classificate secondo la codifica internazionale ICD-10.
Malattie muscolo-scheletriche. Sono state introdotte le malattie muscolo–scheletriche causate da sollecitazioni biomeccaniche, a seguito di movimenti ripetuti e/o posture incongrue dell’arto superiore, del ginocchio e della colonna vertebrale. Per tali patologie è previsto che la presunzione legale operi quando l’adibizione alle lavorazioni indicate avvenga in maniera non occasionale e/o prolungata.
Ipoacusie da rumore. È stato ampliato il numero delle lavorazioni che determinano l’insorgenza della ipoacusia. All’elenco sistematico delle lavorazioni che espongono al rischio di contrarre la patologia, è stata aggiunta la voce “ altre lavorazioni, svolte in modo non occasionale che comportano una esposizione … a livelli superiori a 80 dB”.
Periodo massimo d’indennizzo. Per ogni patologia è stato specificato il periodo massimo di indennizzo dalla cessazione della lavorazione.
È stata inserita l’espressione “lavorazioni” al posto del precedente “lavoro”, per evitare l’insorgenza di eventuali equivoci interpretativi. È evidente, infatti, che il periodo massimo di indennizzabilità comincia a decorrere dalla data di abbandono della lavorazione che ha determinato l’esposizione a rischio e non dalla data di abbandono, per ragioni anagrafiche o di altra natura, dell’attività lavorativa genericamente intesa.
Efficacia nel tempo
Il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 9 aprile 2008 ha efficacia dal 22 luglio 2008.
Per effetto della espressa previsione contenuta nel decreto ministeriale il nuovo sistema tabellare si applica alle fattispecie denunciate dopo la sua entrata in vigore.
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