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Biomasse per uso energetico, protagoniste delle rinnovabili future?

Biomasse per uso energetico, protagoniste delle rinnovabili future?

Parte dal territorio e dall'innovazione la sfida della bioenergia per la sostenibilità. Dalle biomasse si attende il principale contributo allo sviluppo delle fonti rinnovabili nei prossimi anni. Le biomasse possono offrire opportunità di sviluppo economico locale significative, in quanto le loro filiere di utilizzazione energetica sostenibile sono strettamente legate al territorio. Questi temi sono al centro di tutti i piani energetici in corso di definizione a scala nazionale e locale.

 

Se n'è parlato ieri durante il convegno Strumenti e scenari per la pianificazione organizzato da Regione Piemonte, Politecnico di Torino ed Enea per condividere i risultati delle esperienze sinora maturate in tema di bioenergia in particolare nell’ambito del progetto strategico RENERFOR nell’ambito del Programma Comunitario Europeo ALCOTRA (Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera).

 

"Smart Energy e della Green Economy sono temi strategici al centro delle linee di ricerca del Politecnico di Torino", ha detto Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino. "La bioenergia è una delle frontiere sulle quali siamo da tempo impegnati, anche nell'ambito di progetti locali e internazionali. La partnership in atto con Regione Piemonte ed Enea, nata nell'ambito di RENERFOR, può diventare modello per ulteriori azioni comuni"

 

Nel corso della giornata di studio sono state presentate le prime ricadute delle attività in corso: nuovi modalità di pianificazione delle filiere legno-energia e nuovi schemi per la redazione dei bilanci energetici di territorio. Attualmente è in costruzione una mappatura particolareggiata della disponibilità di biomassa legnosa integrata con la domanda energetica locale e i vincoli ambientali. Il progetto, partito dal territorio montano delle Provincie di Torino e Cuneo, può fornire un’importante bagaglio di esperienza a disposizione di molti altri contesti regionali.

 

Attraverso queste analisi sarà possibile definire i potenziali regionali di sviluppo per l’energia rinnovabile da biomasse e valutare la capacità dei territori di raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati dal Governo con il decreto burden sharing.

 

Nel workshop di oggi, presso il Centro Ricerche dell'Enea di Saluggia, l’attenzione si focalizzerà sugli aspetti tecnologici. Le direttive europee chiedono di incrementare l’efficienza di conversione delle biomasse in energia utile, anche attraverso una corretta coniugazione tra impianto e usi finali dell’energia. La giornata sarà dedicata alla presentazione delle principali innovazioni tecnologiche del settore e di alcune importanti loro applicazioni. Gli operatori si confronteranno nell’ambito di tavole rotonde tematiche guidate da esperti del settore.

Per l'ing. Giovanni Lelli, Commissario dell'ENEA, "In Italia le biomasse  soddisfano  circa il 30% del totale dell’energia prodotta da rinnovabili, e si punta a raggiungere l’obiettivo del 43% al 2020, con un forte impegno sui biocarburanti e sull'utilizzo termico  della biomassa. Per queste finalità abbiamo investito molte risorse nello sviluppo tecnologico e nella produzione sostenibile delle biomasse, in modo da non sottrarre territori produttivi ai fini alimentari.  Per raccogliere questa sfida a livello nazionale e regionale diventa fondamentale il rapporto di collaborazione tra ricerca pubblica ed istituzioni, come quello che si è instaurato tra il nostro Centro Ricerche di Saluggia, la Regione Piemonte e il Politecnico di Torino".

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1 commenti per "Biomasse per uso energetico, protagoniste delle rinnovabili future?", lascia anche il tuo

  1. pier luigi caffese il 03/07/2012 13:50 Gli ingegneri sono 20 anni indietro in tecnologia e le loro biomass to fuel vecchie e care.Ho inviato a Fiat e Regione Piemonte il mio piano biomass to fuel che è in mano al Governo e Commissione Europea Energia.Il piano Eu-27 parla di 520 miliardi di litri,il mio piano italiano di 125 miliardi di litri di biofuels che sono 125 alla pompa ad 1 euro litro.Perchè il piano biomasse italiano è vecchio?:perchè usa il bioetanolo cellulosico e noi non abbiamo le superfici del Brasile.Io utilizzo lo HTSE che è 250 volte migliore dell'etanolo,uso biomasse povere come scarti,canne e la mia amata salicornia che è il miglioe detrinificatore che conosca.Dove allevo biomassa:lungo il Po,in laguna,al mare.Che cos'è l'hight temperature steam electrolysis.La migliore tecnica per convertire biomassa in biofuel entrando con meno biomassa e piu' energia.Dove trovo l'energia sufficiente? Dal moderno hydro modulare e dal mare.Ma chiedete il progetto fermo al MIse.Perchè è fermo?Perchè mabncano ingegneri esprti di chimica alte temperature ma chi voleva il bioH da nucleare di 4° gen LFR come me,sa come fare.Perchè il Governo è fermo? Perchè c'è il divieto dell'Eni.E Fiat? Ho preso contatti e spero entri nel Consorzio.Ed il Piemonte:20 anni indietro sull'etanolo cellulosico protetto dal Clini che ama il brasile,ma non sa calcolare gli ha necessari.

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