Rudy Stella, presidente Italcogen: "Riconosciuto il valore energetico della cogenerazione"
La Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2011, n. 169, riporta il decreto del Ministero dell'interno Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice e di unità di cogenerazione a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi.
Il decreto, che abroga il precedente del 22 ottobre 2007, è frutto di un gruppo di lavoro del CTI (Comitato Termotecnico Italiano) al quale Italcogen, l’associazione, federata ANIMA/Confindustria, che riunisce i costruttori e i distributori di impianti di cogenerazione e celle a combustibile a livello nazionale. ha dato un contributo di valore e fondamentale (leggi anche su Ediltecnico.it Cogenerazione ad alto rendimento, prorogati i termini delle domande).
L’Associazione si è sempre impegnata affinché la cogenerazione riceva risposte chiare da parte del legislatore e dalle autorità competenti in modo da poter finalmente sfruttare tutto il potenziale della cogenerazione, come del resto richiesto dalla direttiva 2004/8/Ce.
Il nuovo testo include ora esplicitamente nell’ambito di applicazione i sistemi di cogenerazione, oltre ai gruppi elettrogeni, ed estende il campo di potenze interessate da 25 a 2.500 kW elettrici del d.m. 22 ottobre 2007 a un campo di potenze comprese tra 0 e 10.000 kW. Il decreto interessa solo i nuovi gruppi, non è richiesto alcun adeguamento per i sistemi esistenti.
Con questo provvedimento viene colmata parzialmente una lacuna legislativa che lasciava troppo spazio alle interpretazioni per l’installazione dei gruppi di cogenerazione e che rappresentava una barriera alla diffusione della cogenerazione nel nostro paese.
“Mi auguro che la revisione del decreto - ha dichiarato Silvio Rudy Stella, presidente di Italcogen - possa stimolare progettisti e installatori a considerare ancor più l’opzione cogenerazione nei loro progetti e realizzazioni, visto quanta preferenza ancora si accorda a soluzioni di tipo tradizionale (quale la produzione separata di energia elettrica e calore). Sono consapevole che la normativa vigente così confusa non favorisca la cogenerazione: una maggior limpidezza in materia contribuirebbe senza dubbio, sarebbe una spinta propulsiva per il mercato”.
“In un momento di crisi come quella attuale”, ha continuato Rudi Stella, “i benefici derivanti da uno sviluppo del settore della coge-nerazione sono a favore di tutti: da una parte produttori e distributori, progettisti e installatori, che vedranno crescere un mercato all’avanguardia, dall’altra gli utenti finali, che beneficeranno di una riduzione dei consumi e dei costi energetici e, non ultimi, il bilancio nazionale, che vedrebbe alleggerito il peso delle importazioni di energia, e l’ambiente, che trarrebbe vantaggio dall’uso di tecnologie più pulite e meno energivore di quelle tradizionali”.
I dati di consuntivo 2010 per il settore “Impianti di cogenerazione” segnalano un livello di produzione stabile rispetto all’anno precedente. Le previsioni per il 2011 sono di leggera crescita (+2,1%). Per le esportazioni è prevista nel 2011 una leggera crescita (+5,9%).
Il numero di addetti è leggermente diminuito (-1,9%) nel 2010 rispetto al 2009 ma dovrebbe essere rimasto invariato nel 2011. Gli investimenti nel settore sono aumentati nel 2010 rispetto all’anno precedente (+3,7%) e un ulteriore aumento (+2,4%) è previsto nel corso del 2011.
A cura di Alessandro Fontana, segretario Italcogen ANIMA/Confindustria
L'intervista è stata pubblicata sul numero di dicembre della rivista L'industria Meccanica
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