Approccio Ecosistemico per la sostenibilità delle città

Le città stanno subendo un processo di urbanizzazione sempre più diffuso, tanto che in quella che oggi viene definita “città contemporanea” è quasi impossibile differenziare la città dalla campagna …

La città contemporanea si può definire come un insediamento di popolazione che vive e agisce in un ambiente costruito, ma ad oggi l’agglomerato urbano si estende per decine di chilometri includendo parchi, aree di agricoltura intensiva, zone di insediamento a bassa densità sino a confondersi con altri agglomerati, con pesanti conseguenze sull’ambiente (sfruttamento dei suoli, maggiore quantità di inquinanti nell’aria, aumento dell’isola di calore) e sulla salute, benessere psico–fisico dell’uomo.

Kevin Lynch affermava che “la buona città è quella in cui si mantiene la continuità di questo complesso ecologico pur permettendo un cambiamento progressivo”, o meglio, “un insediamento è buono quando rafforza il senso di continuità di una cultura e la sopravvivenza delle persone che lo abitano, aumenta il senso di appartenenza nel tempo e nello spazio, e stimola la crescita individuale: lo sviluppo all’interno della continuità attraverso la massima apertura e connessione interna”.

La Città è, tuttavia, un sistema aperto in costante squilibrio energetico con l’ambiente esterno globale, non ha limiti di crescita dimensionale (diversamente da quanto auspicava Lynch) ed è energivoro a causa della continua crescita dell’attività antropica (sistemi di riscaldamento/raffrescamento, trasporti, produzione, ecc.). Ciò comporta inevitabili cambiamenti dell’ambiente, tra cui perdita della biodiversità, impermeabilizzazione dei suoli e l’aumento della temperatura nelle città.

La concezione ecosistemica della Città può essere un utile approccio per valutare, mediante adatti indicatori, la sostenibilità dello sviluppo urbano e l’efficacia di interventi di miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Indicatori ambientali e sociali possono aiutare nella redazione di piani di azione per il controllo dell’ambiente urbano, influenzando le scelte architettoniche ed urbanistiche verso soluzioni che considerino la città nella sua totalità. Tra gli indicatori del primo gruppo, per le sue funzioni mitigatorie,  il verde urbano acquisisce un ruolo chiave nella pianificazione della città a partire dal XIX secolo.

Silvia Rossi, architetto, IBIMET-CNR Bologna

L’articolo di Silvia Rossi continua sulla e-zine n. 7 di Ingegneri, a breve online dal titolo Energia, efficienza e città sostenibili. Registrati gratuitamente e scarica subito le e-zine.

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Sul numero 7 della e-zine:
– Approccio Ecosistemico per le sostenibilità delle città: il verde come fattore mitigante dell’isola di calore urbana
di S. Rossi
– Piani energetici e politiche territoriali regionali
di L. Gullì
– Ripristino tipologico ed efficienza energetica. Un progetto di bioedilizia nella pianura bolognose
di P. Mascellani e D. Riguzzi
– Architetture del tempo e della luce: il progetto di illuminazione a basso consumo energetico negli edifici di pregio storico
di S. Garagnani
– Il recupero energetico del Villaggio SNIA di Cesano Maderno: spunti di riflessione per un incontro tra “feticismo conservativo” e “amnesia storica”
di F. Zanzottera 

 


3 commenti su “Approccio Ecosistemico per la sostenibilità delle città

  1. Salve,
    sarei molto interessata a leggere l’articolo di Silvia Rossi sul numero 7/2010, ma il pdf non è disponibile. Dove potrei trovarlo?

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