Appalti pubblici: il Centro studi CNI analizza le novità al Codice

Il Centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha pubblicato e reso disponibile online un breve studio, a cura dell’avvocato Lorenzo Passeri, sulle più recenti modifiche al decreto legislativo n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture).

In particolare, l’analisi si concentra sui numerosi dispositivi di legge che, da un anno a questa parte, hanno modificato il d.lgs. 163/2006 (il c.d. Codice degli appalti). Infatti, si legge nella premessa allo studio: “Nonostante due decreti di modifica (d.lgs. n. 6/2007 e d.lgs.
n. 113/2007) e l’imprimatur della Corte Costituzionale (sent. n. 401/2007), nel corso del 2008 e dei primi mesi del 2009 il Codice dei contratti è stato oggetto di ulteriori (e consistenti) innovazioni a opera principalmente del d.lgs. n. 152 dell’11settembre 20081 (c.d. “terzo correttivo”) e, più marginalmente, della Legge n. 201/2008 di conversione del decreto legge n. 162/2008 e della Legge n. 2/2009 di conversione del decreto legge n. 185/2008”.

Rimandando alla lettura del documento per tutte le novità , vale la pena sottolineare come il decreto 152/2008 abbia introdotto una modifica penalizzante per i professionisti che partecipano all’affidamento dei bandi di progettazione e degli altri servizi tecnici. Si fa riferimento al fatto che le stazioni appaltanti non siano più obbligate a stabilire gli importi da porre a base per l’affidamento degli incarichi di progettazione utilizzando come riferimento i corrispettivi di cui al comma 2 del novellato art. 92 del Codice; il ricorso a tali corrispettivi per la determinazione degli importi da porre a base d’asta è ora possibile soltanto se essi saranno “motivatamente ritenuti adeguati” dalla stessa stazione appaltante.

In pratica viene sancita l’inutilità dei corrispettivi di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 92 del Codice, in quanto non più vincolanti come “minimi” tariffari e nemmeno più necessari per la definizione degli importi da porre a base d’asta negli affidamenti di progettazione.

Ciò è ancora di più paradossale”, si legge nella premessa dell’ing. La Pietra, presidente del Consiglio direttivo del Centro studi CNI, “se si pensa che per i lavori (a corpo o a misura) la base d’asta resta determinata facendo riferimento a prezzari regionali (di cui all’articolo 133 del Codice) aggiornati annualmente”.

Qui di seguito l’indice degli argomenti trattati nell’analisi:
1. Nozione di lavori pubblici, locazione finanziaria, partenariato pubblico privato (PPP)
2. Comunicazione delle specifiche tecniche, appalti internazionali
3. Contratti misti
4. Appalti nei settori speciali
5. Opere di urbanizzazione a scomputo
6. Tipologie dei soggetti affidatari di pubblici appalti
7. Subappalto per opere speciali
8. Requisiti di partecipazione, avvalimento
9. Dialogo competitivo
10. Termini delle procedure di aggiudicazione
11. Incarichi di progettazione e altre attività tecniche
12. Collaudo
13. Requisiti di qualificazione
14. Corrispettivi incarichi di progettazione
15. Incentivo per i tecnici dipendenti pubblici
16. Aggiudicazione
17. Assicurazione per i tecnici incaricati della verifica della progettazione
18. Procedura negoziata per gli appalti d’importo inferiore alla soglia comunitaria
19. Adeguamento prezzi dei materiali
20. Project financing
21. Livelli progettuali da porre a base di gara

Le più recenti modifiche al decreto legislativo n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture), a cura del Centro studi del CNI


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