Antisismica. Un prototipo di edificio a struttura mista per Haiti

Un semplice edificio rurale in legno e pietra. “Finora non sono mai stati realizzati studi sul comportamento antisismico di strutture miste di questo tipo in caso di sisma: non esistono dati sperimentali né modelli a fortiori”, dice Ario Ceccotti, direttore Ivalsa-Cnr. A colmare questo gap ci hanno pensato i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Ivalsa-Cnr), che per tutto il mese di agosto hanno condotto prove di resistenza sismica di un prototipo di abitazione in legno e pietra, da impiegare per la ricostruzione post-terremoto di Haiti.

Le prove si sono svolte presso i laboratori dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr a San Michele all’Adige, in provincia di Trento, e rientrano nel progetto ‘REparH’, realizzato da università e Scuola superiore di architettura ‘CRATerre-Ensag’ di Grenoble con la ong ‘Misereor’ per mettere a punto un sistema costruttivo misto con telaio in legno e muratura in pietra che garantisca all’isola caraibica una ricostruzione economica, sicura e sostenibile, grazie all’impiego di materiali poco costosi e facilmente reperibili in loco.

I test di misura delle prestazioni meccaniche del prototipo rappresenteranno dunque la prima base scientifica per fornire gli strumenti tecnici con cui migliorare gli edifici esistenti e costruire quelli nuovi.

Le soluzioni tecniche adottate per gli edifici non sono le migliori in assoluto”, ha affermato Florent Vieux-Champagne dell’università di Grenoble, “ma rappresentano un buon compromesso tra performance, tecnologie costruttive locali e restrizioni socio-economiche. Il legno per gli haitiani è un materiale costoso, quindi dobbiamo utilizzarne in misura ridotta e delle qualità più comuni. Il restante materiale è costituito da pietra e tufo, largamente presenti sul posto”.

Fonte Ivalsa-Cnr


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