Antisismica: non sottovalutiamo gli elementi non strutturali. Intervista ad Alberto Casagrande

Antisismica: non sottovalutiamo gli elementi non strutturali

Gli elementi non strutturali vengono spesso chiamati “secondari”, ma sono tutto tranne che tali, quando si tratta di stabilire, durante la fase di progettazione, il loro ruolo in caso di un potenziale sisma. A dirlo è l’ing. Alberto Casagrande responsabile ingegneria di Hilti, raggiunto dalla nostra Redazione a conclusione della terza edizione della Seismic Academy 2015, organizzata da Hilti con il patrocinio di Eucentre a Pavia nel mese di ottobre.

Ingegneri. Seismic Academy è giunto al terzo anno ed è diventato un evento seguito con molto interesse da tutti i professionisti che si occupano di antisismica. Ci racconta la storia di questa iniziativa?

Alberto Casagrande. Seismic Academy nasce dall’esperienza di Hilti nel fissaggio e dalla tradizione delle Fastening Academy organizzate già dalla fine degli anni ’90. A queste radici si è aggiunta la competenza maturata da Hilti nel campo sismico anche in ambito non-strutturale soprattutto negli ultimi 15 anni. Competenza che va oltre il semplice fissaggio strutturale certificato e che si estende a tutte le installazioni di impianti e anche alle protezioni passive al fuoco sia nel caso di attraversamenti impiantistici di compartimenti al fuoco, sia nel caso di sigillatura al fuoco di giunti strutturali.

Ingegneri. Ma qual è l’obiettivo che la vostra azienda si è posta inaugurando la Seismic Academy?

Alberto Casagrande. Hilti vuole mettere a servizio dei progettisti e delle imprese le proprie competenze in materia antisismica e vuole al tempo stesso sensibilizzare professionisti e istituzioni sull’importanza del tema sismico. Da questa idea di base nasce la Seismic Academy, un incontro con i massimi esperti in ambito nazionale e internazionale per dibattere sullo stato dell’arte in materia di prevenzione e mitigazione del rischio sismico.

In Hilti abbiamo davvero a cuore il tema sismico, per tutti i risvolti legati alla sicurezza, alla salvaguardia di vite umane in primis e alla riduzione dei possibili danni e disservizi post-terremoto, per cui siamo convinti che questo dibattito porti benefici a tutti.

Ingegneri. Quali sono stati i punti fondamentali emersi durante le giornate dell’ultima Seismic Academy 2015?

Alberto Casagrande. Sottolineerei due temi: innanzitutto la necessità di avere figure professionali specifiche che agiscano in maniera coordinata tra loro. Sono molte le figure che operano in un progetto, dalla fase progettuale alla fase realizzativa. È necessario un loro migliore e più efficace coordinamento sin dalla progettazione, per anticipare le possibili problematiche che poi finirebbero per essere affrontate a valle, garantendo soluzioni capaci di combinare efficacia ed economia realizzativa.

Secondo tema: l’importanza degli elementi non-strutturali, spesso anche chiamati impropriamente secondari. Di fatto secondari non sono, poiché un danno a questi elementi può generare gravi disservizi e perdite in termini economici, ma può anche causare gravi problematiche di sicurezza per gli occupanti. Quindi non dobbiamo solo guardare alla resistenza a sisma di elementi strutturali, dobbiamo avere le stesse attenzioni anche nel progettare e realizzare impianti e elementi non-strutturali in genere.

Ingegneri. Materiali e tecniche costruttive per edifici antisismici. Esiste una graduatoria di maggiore efficacia secondo lei degli uni e delle altre?

Alberto Casagrande. Sono entrambi indispensabili. Le tecniche costruttive esistono e sono note. Credo che i progettisti abbiamo grande esperienza, specialmente per quanto riguarda la parte strutturale. Anche sulla parte non-strutturale sappiamo molto, qui purtroppo abbiamo imparato sul campo dai passati terremoti poiché solo negli ultimi anni si sta ponendo maggior attenzione a questo ambito. E qui penso che Hilti possa dare ai progettisti un grande supporto, mettendo a disposizione la propria esperienza ad esempio sui fissaggi e sui supporti per gli impianti.

Tecniche costruttive efficaci devono però abbinarsi a materiali di qualità, materiali certificati ovvero qualificati secondo le disposizione di legge o comunque secondo le linee guida vigenti. I materiali di per sé non bastano, per questo è necessario combinare tecnica e materiali. Il ruolo dell’ingegneria in Hilti è proprio questo: supportare i progettisti nell’individuare le soluzioni idonee per ogni specifico progetto, garantendo la massima sicurezza e la massima economicità e semplicità realizzativa.


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