Antisismica. Metodo POR per la modellazione di edifici murari (parte II)

Proseguiamo il dossier dedicato alla Modellazione di edifici esistenti in muratura, a cura dall’esperto di antisismica ing. Cicchiello, analizzando i principali metodi per l’analisi delle strutture murarie (leggi anche Antisismica. Modellazione di edifici esistenti in muratura). Il primo metodo diffusamente utilizzato per l’analisi di strutture in muratura è stato il metodo POR, risalente agli anni Ottanta. A questo metodo va riconosciuto il merito, nonostante le intrinseche difficoltà legate a un’analisi di tipo incrementale fino al collasso, di prevedere l’applicazione anche con il ricorso a calcoli manuali.

Per poter svolgere questo tipo di analisi, si procede alla schematizzazione della struttura facendo ricorso a notevoli semplificazioni, che consideri le capacità resistenti degli elementi murari verticali, trascurando la reale rigidezze delle fasce orizzontali di muratura. La scelta di considerare, quale collegamento tra le pareti murarie, solai con infinita rigidezza, anziché portare in conto la rigidezza effettiva del sistema costituito dal solaio insieme alle fasce, sottintende la scelta di una modellazione in cui siano impedite le rotazioni all’estremità degli elementi murari verticali.

Il prezzo di questa semplificazione è rappresentato dalla sottostima della duttilità strutturale, dalla mancata considerazione del danneggiamento delle fasce, quindi dalla sovrastima della rigidezza strutturale complessiva.

Articolo di Pierpaolo Cicchiello, Ingegnere strutturista e collaboratore di Politecnico di Milano (Tratto dal numero 3/2011 della rivista Ingegneri)


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