Accesso a spazi confinati: Aspetti fondamentali per proteggere gli operatori

La scelta e l’uso corretto dei dispositivi anticaduta è particolarmente importante per gli operatori che lavorano in spazi confinati, quali pozzetti, sotterranei, serbatoi, tunnel, cisterne, silos, tombini o in generale all’interno di passi d’uomo. In effetti i pericoli di uno spazio confinato non sono sempre immediatamente riscontrabili: a volte un’area di piccole dimensioni può sembrare sicura, ma può presentare contemporaneamente pericoli di caduta, intrappolamento, sprofondamento, atmosfere pericolose o altri rischi per la sicurezza che aumentano molto il livello di pericolo per un operatore che vi accede.

Per spazio confinato s’intende qualsiasi area con possibilità limitate di ingresso o uscita, abbastanza grande perché una persona possa entrarvi, ma non intesa per essere occupata continuativamente.

La definizione di spazi confinati varia considerevolmente da un Paese all’altro. All’estero ad esempio, nel Regno Unito, in Germania e in Irlanda gli spazi confinati hanno una definizione ampia che verte sui concetti di spazio “chiuso” e di “rischi specifici obiettivamente prevedibili” che possono presentare. Giappone e Corea del Sud hanno scelto una definizione di spazio confinato che riguarda la carenza di ossigeno, mentre in Cina ‘confinato’ significa che possono entravi solo una o due persone ed è un spazio con ingresso/uscita limitati.  Negli USA vi sono due categorie di base di spazi confinati: quelli che richiedono un permesso e sono regolamentati da OSHA e quelli che non lo sono.

Qualunque sia la definizione di spazio confinato, occorre tenere presenti i seguenti elementi per garantire la massima sicurezza quando gli operatori si trovano a lavorare in uno degli ambienti sopracitati.

Aspetti fondamentali per i dispositivi di protezione individuale per gli operatori
Durante un’emergenza, l’uso efficace dei dispositivi di protezione può essere determinante per la sicurezza e per evitare gli infortuni o addirittura la morte. Un sistema per spazi confinati dovrebbe essere pronto all’uso, utilizzabile, adattabile, certificato e durevole. Nello scegliere i dispositivi di protezione individuale per accedere a spazi confinati, si devono considerare le seguenti cinque caratteristiche per evitare i pericoli per gli operatori.

Pronto all’uso. È opportuno considerare l’utilizzo di un dispositivo portatile, se la tipologia di applicazione lo consente. Si deve sempre dare la preferenza ad un sistema leggero, facile da assemblare, ossia facile da montare e trasportare, quindi sempre pronto all’uso. Inoltre è anche utile che si tratti di un sistema che possa essere riposto facilmente una volta completato il lavoro.

Utilizzabile. Un sistema idoneo per spazi confinati dovrà risultare semplice da utilizzare. Nell’eventualità di un’emergenza, ogni istante risulta importante e occorre che gli operatori possano approntare il sistema senza perdere tempo prezioso. Il sistema deve operare senza intoppi e gli operatori devono sentirsi a loro agio nell’utilizzarlo.

Adattabile. Il sistema dovrà essere adattabile a terreni irregolari e condizioni meteorologiche impegnative. Gli operatori non sempre sanno quali difficoltà potrà presentare uno specifico ambiente di lavoro. Il sistema per spazi confinati dovrà anche essere regolabile e versatile, preferibilmente con una struttura modulare che permette l’applicazione di accessori ed eventuali modifiche successive.

Certificato per l’uso. I dispositivi di protezione personale devono essere certificati per l’applicazione per cui sono destinati, come l’arresto della caduta, la movimentazione dei materiali e il salvataggio. Ove possibile, scegliere un sistema che ottimizzi la resistenza riducendo allo stesso tempo al minimo il peso.

Durevole. Infine un sistema per spazi confinati dovrà essere durevole, composto di materiali resistenti per poter sostenere l’esposizione ad ambienti impegnativi e la normale usura.

Oltre agli aspetti indicati qui sopra, vale la pena ricordare le caratteristiche generali necessarie per i dispositivi anticaduta.

Elementi basilari per i dispositivi anticaduta
Nella scelta dei dispositivi anticaduta adeguati agli spazi confinati, occorre tenere presenti tre elementi basilari, che sono comuni a tutti i sistemi anticaduta: l’ancoraggio, il supporto per il corpo e i dispositivi di collegamento.

Ancoraggio. Vi sono svariate tipologie di ancoraggio, a partire da un treppiedi. I treppiedi sono facili da trasportare e da montare, ma non sono utilizzabili in corrispondenza di tutti gli accessi. In diversi casi è utile disporre di una gruetta che possa essere fissata in diverse basi.

Vi sono sistemi a gruetta con basi fisse o portatili. Se la tipologia di accesso dello spazio confinato non permette l’utilizzo di treppiedi o di una base standard, si può adottare un sistema a contrappeso. Questo sistema utilizza dei contrappesi per bilanciare il peso dell’operatore che accede allo spazio confinato. Infine, se il lavoro presenta un accesso ad uno spazio confinato in orizzontale anziché in verticale, è necessario disporre di un sistema per accesso laterale. Questo sistema è dotato di una base regolabile con elementi di fissaggio adattabili ai passi d’uomo per connettere adeguatamente un verricello.

Supporto per il corpo. In secondo luogo, occorre scegliere il corretto supporto per il corpo, valutando l’eventuale utilizzo di imbracature speciali per l’accesso a spazi confinati, con anelli a D su entrambe le bretelle e un cordino a Y che collega i due anelli al connettore del verricello. Ciò permette di sollevare o calare l’operatore in posizione verticale.

Un’imbracatura tradizionale con un anello a D dorsale collegato al verricello manterrebbe l’operatore in posizione inclinata, cosa che può rendere difficoltoso il lavoro in uno spazio confinato. In ogni caso occorre scegliere un’imbracatura che risulti durevole e confortevole per l’operatore.

Dispositivo. Occorre infine valutare il dispositivo di collegamento adeguato, che renda completo il sistema di accesso e recupero per lo spazio confinato. Tale dispositivo, che può utilizzare una fune d’acciaio o sintetica e una manovella, permette il sollevamento e la discesa dell’operatore collegandolo al treppiede o alla gruetta. Questa tipologia di dispositivi permette agli operatori di calarsi o sollevarsi facilmente ed è anche dotata di un sistema frenante. Qualora l’operatore che controlla il dispositivo dovesse lasciare la manovella, l’operatore ad esso collegato non rischierebbe una caduta. Inoltre alcuni verricelli possono essere dotati di un accessorio che permetta l’utilizzo di un utensile elettrico che consente agli operatori di azionare il dispositivo sia manualmente e sia automaticamente, utile per utilizzi prolungati.

È chiaro che una selezione attenta dei dispositivi corretti in base alla loro applicazione possono fare una grande differenza per qualsiasi luogo di lavoro. Trattandosi di spazi confinati, la scelta di un sistema che salvaguardi gli operatori in ogni circostanza è estremamente importante. Accertarsi infine che ogni operatore sia formato all’uso dei dispositivi di protezione individuali è essenziale per garantire la sicurezza di tutto il personale nel lavoro in spazi confinati.

Articolo di Francesco Di Lorenzo – Sales Manager di Capital Safety per l’Italia


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico